Équipe

L'unicità legata alla complessità di ogni persona, la relazione terapeutica, l'atteggiamento curioso e non giudicante, il clima empatico sono alla base della buona prassi di lavoro che ogni professionista utilizza all'interno del nostro studio.

Nel nostro studio, svolgiamo un colloquio di filtro gratuito per consentire la migliore possibilità di abbinamento con uno psicoterapeuta della nostra équipe.

Ti riconosci in una di queste situazioni?

Ansia; depressione; sofferenza nelle relazioni; desiderio di conoscere meglio se stessi; dipendenze; disturbi del sonno; traumi; problematiche di coppia.

Scopri come possiamo aiutarti con la nostra Équipe.

I professionisti che fanno parte dell’équipe di Oltre sono psicologi e medici regolarmente iscritti all’albo degli psicologi e hanno una comprovata esperienza clinica e psicoterapeutica in diverse aree.

Oltre il sintomo, oltre l’etichetta diagnostica, c’è una persona ed è quella, con la propria complessità, che viene presa in carico dai nostri professionisti.

Équipe

Chiara Camaioni

Psicologa, Psicoterapeuta, Co-fondatrice

Chiara Camaioni

Psicologa, Psicoterapeuta e Istruttrice Mindfulness,
Co-fondatrice di Oltre e Responsabile dell’area clinica di Oltre

Laureata in psicologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, ha successivamente svolto la specializzazione in psicoterapia cognitiva presso il Centro Terapia Cognitiva.

Socia ordinaria della Società Italiana Cognitivo Comportamentale (SITCC).
Svolge ruolo direzionale presso il Centro Terapia Cognitiva – Scuola di specializzazione in Psicoterapia Cognitivo Costruttivista a matrice relazionale con sede a Como e Milano, dove svolge anche attività di docente e co-trainer.

La sua attività clinica come libera professionista è rivolta ad adolescenti e adulti.

Riccardo Manini

Psicologo, Specialista in Psicologia Clinica, Psicoanalista, Co-fondatore

Riccardo Manini

Psicologo, Specialista in Psicologia Clinica, Psicoanalista e Istruttore di Mindfulness.
Co-fondatore di Oltre e Responsabile dell’area innovazione di Oltre

Laureato in psicologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, ha successivamente svolto la specializzazione in psicologia clinica e psicoterapia presso il servizio di San Raffaele-Ville Turro con cui ha collaborato dal 2018 al 2022.
Presso il San Raffaele ha svolto attività clinica in varie aree (Disturbi dell’Umore, Disturbi d’Ansia, Disturbi del Sonno e Disturbi della Personalità) e ha pubblicato diversi articoli scientifici sul tema dei Disturbi della Personalità.

Nel 2019 svolge il training per Il Trattamento Basato sulla Mentalizzazione all’Anna Freud University a Londra.
Dal 2026 è  psicoanalista, membro ISIPSE e membro IARPP.

La sua attività di libero professionista è rivolta ad adolescenti, adulti e coppie.

Niccolò Bardini

Psicologo, Psicoterapeuta

Niccolò Bardini

Psicologo e psicoterapeuta

Laureato in psicologia clinica all’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha successivamente svolto la scuola di psicoterapia ICLeS, Istituto per la Clinica dei Legami Sociali, scuola lacaniana a orientamento psicoanalitico.

La sua attività di libero professionista è rivolta ad adolescenti, adulti, coppie e genitori.
In particolare, si concentra rispetto al trattamento di sintomatologie legate all’umore, dei disturbi legati all’ansia e le questioni più ampiamente relazionali incluso il rapporto di coppia, la sfera sessuale e quella della genitorialità.

Emma Bassetti

Psicologa, Psicoterapeuta

Emma Bassetti

Psicologa e Psicoterapeuta

Laureata in psicologia presso l’Università Vita-Salute San Raffele, ha successivamente svolto la specializzazione in psicoterapia cognitiva presso il Centro Terapia Cognitiva.

Ha successivamente svolto un master di alta formazione in clinica dei disturbi alimentari e di Facilitatore in Mindfulness.

Socia ordinaria della Società Italiana Cognitivo Comportamentale (SITCC) e dell’Associazione Italiana Disturbi dell’Alimentazione e del Peso (AIDAP).

Negli anni ha maturato esperienza clinica presso I.R.C.S. San Raffele e presso Humanitas Medical care nell’ambito dei disturbi alimentari, d’ansia e disturbi ossessivi-compulsivi.

La sua attività clinica come libera professionista è rivolta ad adulti e supporto alla genitorialità.

Paolo Enrico

Medico, Psichiatra, PHD in Medicina Translazionale

Paolo Enrico

Medico, Psichiatra

Laureato in Medicina e Chirurgia a Genova, ha successivamente svolto la specializzazione in Psichiatria presso l’Università degli Studi di Milano, formandosi presso la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, dove oggi lavora come Dirigente Medico Psichiatra.

Regolarmente scritto all’albo degli psicoterapeuti di Imperia.

Ha completato PhD in Medicina Traslazionale, con un focus sul ruolo del sistema immunitario nei disturbi psichiatrici.

Il suo approccio clinico combina le più recenti evidenze scientifiche con un’attenzione empatica alle necessità del paziente.
L’obiettivo è creare un legame terapeutico basato sulla fiducia, sull’ascolto e sul rispetto della riservatezza.

Giorgio Cigna

Psicologo, Psicoterapeuta, Istruttore senior di Mindfulness

Giorgio Cigna

Psicologo, Psicoterapeuta, Istruttore di Mindfulness

Laureato in Scienze del Corpo e della Mente presso la Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Torino, ha successivamente svolto la sua formazione come psicoterapeuta presso il Centro di Terapia Cognitiva di Como.

Arricchisce la sua formazione conseguendo il titolo di Istruttore di Mindfulness riconosciuto dall’Associazione Italiana per la Mindfulness (AIM)

Lavora da diversi anni nell’ambito dell’autismo in ambito scolastico e domiciliare.

La sua attività clinica come libero professionista è rivolta ad adolescenti e adulti.

Riccardo Cimino

Psicologo, Neuropsicologo, Psicoterapeuta

Riccardo Cimino

Psicologo, Neuropsicologo e Psicoterapeuta

Laureato in Psicologia Clinica all′Università degli studi di Padova, ha successivamente svolto la specializzazione in Psicoterapia Cognitiva presso la scuola il Centro Terapia Cognitiva.

È specializzato in Neuropsicologia clinica, specializzazione che abilita all’ esercizio come Neuropsicologo clinico.

Socio ordinario S.I.T.C.C. e dell′Associazione EMDR Italia.

La sua attività clinica come libero professionista ha particolare focus sulle esperienze traumatiche e i disturbi mentali in setting individuali e familiari.

Giulia Campana

Psicologa, Psicoterapeuta

Giulia Campana

Psicologa e Psicoterapeuta presso la scuola di Psicologia Psicoanalitica del Sé e Psicoanalisi Relazionale (Isipsè)

Laureata presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha poi svolto un master sulle dipendenze patologiche (da sostanza e comportamentali, con affondo sulle nuove dipendenze legate al mondo online). In seguito, ha concluso la specializzazione in Psicoterapia presso la Scuola di Psicoterapia in Psicologia Psicoanalitica del Sé e Psicoanalisi Relazionale (Isipsè).

La sua attività clinica è rivolta a adolescenti, giovani-adulti e adulti. Offre inoltre un sostegno alla genitorialità nelle diverse fasi della vita e incontra anche le coppie. .

Stefania Negro

Psicologa, Psicoterapeuta

Stefania Negro

Psicologa e psicoterapeuta

Laureata in psicologia presso l’Università degli Studi di Pavia, ha successivamente svolto la sua formazione attraverso un Master di II Livello in Esperto in Psicologia dell’Invecchiamento e successivamente come psicoterapeuta presso il Centro di Terapia Cognitiva.

Lavora sia in ambito sanitario-assistenziale che privato con pazienti affetti da disturbi neurodegenerativi e sostegno ai loro familiari.

La sua attività privata si rivolge a giovani adulti, adulti e persone di terza età.

Marco Cavicchioli

Psicologo, Psicoterapeuta, Specialista in Psicologia Clinica, Ph.D. Neuroscienze Cognitive

Marco Cavicchioli

Laureato in psicologia presso l’Università degli Vita-Salute San Raffaele, ha successivamente svolto la specializzazione in psicologia clinica presso il servizio di psicologia clinica e psicoterapia dell’Ospedale San Raffaele-Ville Turro, con cui ha collaborato dal 2013 al 2022.

Per tale servizio ha svolto attività clinica in varie aeree: Disturbo da Uso di Sostanze, Disturbi della Personalità, Disturbo Post-Traumatico da Stress e Disturbi dell’Umore.

Ha pubblicato diversi articoli scientifici sul tema dei processi terapeutici associati a trattamenti evidence-based, in particolare la Dialectical Behavior Therapy (DBT), Disturbo Borderline di Personalità e Disturbo Post-Traumatico da Stress.

Ha svolto il training ufficiale condotto da formatori del Linehan Institute e BTech per l’erogazione della DBT. È stato responsabile della ricerca scientifica della Società Italiana per la DBT (SIDBT) dal 2019 al 2023.

La sua attività di libero professionista è rivolta ad adolescenti e adulti.

È docente universitario nel settore disciplinare di Psicologia Clinica e in scuole di specializzazione in psicoterapia.

Matteo Cosignani

Psicologo, Specializzando in Psicologia Clinica e Psicoterapia

Matteo Cosignani

Psicologo e Specializzando in Psicologia Clinica e Psicoterapia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Laureato presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha proseguito la sua formazione e collaborazione con lo stesso Ateneo, dove attualmente ricopre il ruolo di Cultore e Docente Assistente al Corso di Psicologia Clinica.

Ha maturato esperienza in ambito sanitario grazie alla collaborazione con l’istituto Auxologico Italiano, il gruppo Multimedica e il Centro Medico Conti.

Nell’ultimo anno ha iniziato ad approfondire privatamente la formazione come psicoterapeuta relazionale e psicologo del Sé.

La sua attività clinica si rivolge a giovani adulti, adulti e anziani.

Vittoria Ravera

Psicologa, specializzanda in Psicoterapia

Vittoria Ravera

Laureata in Psicologia Clinica e Neuropsicologia del Ciclo di Vita presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca nel 2023, attualmente psicoterapeuta in formazione presso la Scuola di specializzazione in Psicoanalisi Relazionale e Psicologia del Sé (ISPSé) di Milano.

Lavora come psicologa nel reparto per il trattamento dei disturbi da uso di sostanze e dei disturbi di personalità presso la clinica “Le Betulle”; è collaboratrice in inteventi di Psicologia dell’Emergenza.

Ha partecipato al corso di formazione di DBT Skills Training della Dott.ssa Marsha Linehan e sta attualmente frequentando il corso per la somministrazione del test di Rorschach presso l’Istituto Italiano Rorschach e Psicodiagnostica Integrata (IRPSI).

Si rivolge principalmente ad adolescenti e giovani adulti.

I nostri interventi sono rivolti a tutte le persone che desiderano lavorare su di sé per ottenere un cambiamento.

Non esiste un motivo giusto per andare in terapia, le persone che si rivolgono al nostro centro possono desiderare raggiungere un maggior stato di benessere, conoscere meglio se stesse o lavorare sulla propria autostima.

Possono altre volte, incontrare un momento di grande sofferenza che sentono di non poter attraversare autonomamente. Nella sezione che segui puoi trovare maggiormente nel dettaglio quello di cui ci occupiamo.

Hai già deciso di prenotare il primo colloquio gratuito?

Aree di Intervento

Adulti

Ci sono momenti nella vita in cui qualcosa smette di funzionare come prima. Può essere un’ansia che diventa difficile da contenere, una sensazione di vuoto o di tristezza, una relazione che mette in crisi, una scelta che non si riesce a compiere. A volte, invece, non c’è un problema preciso da indicare: c’è semplicemente la sensazione di non riconoscersi più, o di ritrovarsi continuamente dentro le stesse difficoltà.

La psicoterapia offre uno spazio in cui poter rallentare e guardare ciò che sta accadendo con una prospettiva diversa. Non si tratta soltanto di alleviare un sintomo, ma di provare a comprenderne il significato e il posto che occupa nella propria storia.

Nel percorso terapeutico, pensieri, emozioni, relazioni e modalità di affrontare le situazioni possono essere osservati con maggiore attenzione. Anche ciò che appare contraddittorio, incomprensibile o difficile da esprimere può trovare uno spazio in cui essere pensato e raccontato.

A volte la sofferenza si manifesta attraverso qualcosa che conosciamo bene: ansia, depressione, difficoltà relazionali, problemi legati all’autostima, al lavoro, alla sessualità o a momenti di cambiamento. Altre volte prende forme più sfumate, come la sensazione di essere bloccati, di ripetere sempre gli stessi schemi o di non riuscire a vivere le proprie esperienze nel modo che si desidererebbe.

La terapia può aiutare a riconoscere questi modi ricorrenti di stare con se stessi e con gli altri, comprendendo come si siano costruiti e che funzione abbiano avuto. Questa comprensione può aprire la possibilità di sperimentare modi nuovi di vivere le proprie relazioni, le proprie emozioni e le proprie scelte.

Il percorso psicoterapeutico non consiste nel trovare una versione “corretta” di sé. È piuttosto un’occasione per conoscersi più profondamente, dare un significato alla propria esperienza e sviluppare una maggiore libertà nel modo di affrontare ciò che accade.

A volte andare oltre il sintomo significa poter finalmente comprendere la persona che lo sta vivendo.

All’interno del nostro centro ci occupiamo dei principali quadri di sofferenza manifestati da persone adulte e giovani adulte come ad esempio:

  • Disturbi d’ansia.
  • Disturbi dell’umore.
  • Difficoltà relazionali.
  • Disturbi dell’alimentazione e della nutrizione.
  • Disturbi dello spettro ossessivo-compulsivo.
  • Disturbi correlati a eventi traumatici e stressanti.
  • Disturbi dissociativi.
  • Disturbo da sintomi somatici e correlati.
  • Disfunzioni sessuali.
  • Disturbi correlati a sostanze e dipendenze.
  • Disturbi di personalità.
Terapia di coppia

Ci sono momenti in cui, dentro una relazione, diventa difficile capire che cosa stia accadendo. Le stesse discussioni si ripetono, ci si sente sempre più lontani, oppure ogni tentativo di avvicinarsi sembra finire nello stesso modo.

A volte la difficoltà non riguarda soltanto ciò che ciascuno pensa o fa, ma qualcosa che prende forma tra i due: aspettative, bisogni, paure e modalità di stare insieme che, nel tempo, possono diventare difficili da riconoscere e da modificare.

La psicoterapia di coppia offre uno spazio in cui fermarsi e guardare la relazione da una prospettiva diversa. Non per stabilire chi abbia ragione, né per trovare rapidamente un colpevole o una soluzione, ma per comprendere ciò che accade quando due persone si incontrano, si cercano, si perdono e cercano nuovamente di trovarsi.

Nel lavoro terapeutico diventa possibile dare parole a ciò che spesso rimane implicito: ciò che si chiede all’altro, ciò che si teme di perdere, ciò che non si riesce a dire e le modalità attraverso cui ciascuno cerca di proteggersi. Comprendere questi movimenti può permettere di interrompere alcuni automatismi e di aprire nuove possibilità di incontro.

La terapia può essere uno spazio di cura nei momenti di crisi, di fronte a conflitti ricorrenti, distanza emotiva, difficoltà nella comunicazione, cambiamenti nella sessualità o nella fiducia. Può essere utile anche quando la coppia attraversa una fase di trasformazione e sente la necessità di interrogarsi su ciò che sta diventando la propria relazione.

L’obiettivo non è necessariamente tornare a ciò che la coppia era prima della crisi. È piuttosto comprendere ciò che sta accadendo e creare le condizioni perché entrambi possano scegliere, con maggiore consapevolezza, come stare nella relazione e quale direzione darle.

Supporto alla genitorialità

La terapia rivolta al supporto genitoriale ha l’obbiettivo di sostenere la coppia o il singolo genitore ad affrontare come diade o come singolo il rapporto con il proprio figlio. Le difficoltà possono essere diverse e spesso diversificate sulla fase della fase evolutiva che il figlio sta attraversando. Dall’altra parte anche la coppia genitoriale si trova a poter vivere momenti molto delicati che possono avere delle ripercussioni sulla relazione genitore-figlio (eventi critici e inattesi come separazioni, divorzi, problematiche personali o diagnosi…).

L’obiettivo è quello di incrementare la consapevolezza rispetto al proprio ruolo genitoriale, del rapporto con il/la figlio/a al fine di accrescere e rafforzare le proprie competenze educative.

Il focus dell’intervento è posto sull’attivazione delle risorse e delle competenze che il contesto e la famiglia possiede, per gestire in maniera positiva il momento di criticità che sta attraversando.

Il sostegno alla genitorialità non è rivolto alle sole famiglie che si trovano a vivere situazioni di problematicità, ma è un percorso di “crescita” utile a qualsiasi genitore per migliorare la relazione con il proprio figlio e le dinamiche familiari.

Adolescenza

L’adolescenza è un tempo di trasformazioni profonde. Il corpo cambia, le relazioni assumono un significato nuovo, il rapporto con i genitori si modifica e diventa sempre più importante trovare il proprio posto tra gli altri. È un periodo in cui può emergere il desiderio di essere autonomi e, allo stesso tempo, il bisogno di sentirsi visti, compresi e sostenuti.

Non sempre è facile attraversare questi cambiamenti. A volte la difficoltà si manifesta attraverso ansia, tristezza, rabbia, isolamento, difficoltà scolastiche, problemi nelle relazioni o nel rapporto con il proprio corpo. Altre volte si manifesta in modo meno evidente, attraverso un cambiamento improvviso nel comportamento, una chiusura o una sensazione di non sentirsi più se stessi.

La psicoterapia può offrire all’adolescente uno spazio personale, diverso da quello della famiglia e della scuola, in cui poter raccontare ciò che sta vivendo senza sentirsi giudicato o definito da un problema. Un luogo in cui anche pensieri, emozioni e vissuti difficili da condividere con le persone vicine possano trovare parole e significato.

Nel percorso terapeutico si cerca di comprendere non soltanto ciò che non sta funzionando, ma anche ciò che sta cercando di esprimersi attraverso la difficoltà. I comportamenti, le emozioni e le relazioni possono essere osservati insieme, per riconoscere bisogni, conflitti e modalità di stare con se stessi e con gli altri che talvolta diventano fonte di sofferenza.

Particolare attenzione viene dedicata anche al mondo relazionale dell’adolescente. Il rapporto con i genitori, le amicizie, i primi legami affettivi, il gruppo dei pari e il modo in cui ci si sente riconosciuti dagli altri possono avere un ruolo importante nel modo in cui si costruisce la propria identità.

La terapia può diventare così uno spazio in cui fare esperienza di una relazione diversa: sufficientemente stabile da offrire sicurezza, ma anche capace di lasciare spazio alla propria individualità. Un luogo in cui poter esplorare ciò che si sta diventando, senza dover avere già tutte le risposte.

L’obiettivo non è semplicemente eliminare ciò che fa soffrire, ma aiutare l’adolescente a comprendere meglio se stesso e a trovare un modo più personale e autentico di stare nelle proprie relazioni e nel mondo.

Alcune delle problematiche che l’adolescente si trova costretta/o ad affrontare riguardano:

  • Instaurare relazioni mature e nuove con coetanei di entrambi i sessi.
  • Acquisire un ruolo sociale maschile/femminile.
  • Accettare il proprio corpo e usarlo in modo efficace.
  • Accettare il proprio corpo e usarlo in modo efficace.
  • Conseguire una maturazione emotiva dai genitori o altri adulti.
  • Conseguire una maturazione emotiva dai genitori o altri adulti.
  • Raggiungere l’indipendenza economica.
  • Prepararsi verso una occupazione lavorativa futura.
  • Sviluppare competenze intellettuali e conoscenze necessarie per la competenza civile.
  • Desiderare e acquisire un comportamento socialmente responsabile.
  • Acquisire un sistema di valori e una coscienza etica.


L’obiettivo della terapia con l’adolescente consiste dunque nell’aiutare ad acquisire consapevolezza rispetto alla propria modalità di funzionamento così che possa trovare in sé le risorse per affrontare la vita futura.

Età evolutiva

L’infanzia è un periodo di crescita e di profonde trasformazioni, in cui il bambino costruisce progressivamente il proprio modo di conoscere se stesso, gli altri e il mondo. È anche un tempo in cui ciò che viene vissuto non sempre può essere raccontato attraverso le parole e può trovare espressione nel gioco, nel comportamento, nel corpo e nelle relazioni.

Quando qualcosa diventa difficile, il disagio può manifestarsi in molti modi: paure e ansie, difficoltà nel sonno o nell’alimentazione, cambiamenti nel comportamento, difficoltà scolastiche, problemi nelle relazioni con i coetanei, maggiore irritabilità o chiusura. A volte, invece, il cambiamento è più difficile da riconoscere e riguarda il modo in cui il bambino sembra stare con se stesso e con le persone che si prendono cura di lui.

La psicoterapia offre al bambino uno spazio in cui poter esprimere e dare forma alla propria esperienza attraverso gli strumenti che gli sono più naturali: il gioco, il disegno, le parole e la relazione. Il terapeuta accompagna il bambino nel comprendere ciò che sta vivendo, cercando di dare un significato anche a quelle esperienze che non hanno ancora trovato una forma pensabile o comunicabile.

Particolare attenzione viene dedicata alle relazioni significative. Il modo in cui un bambino si sente visto, compreso e sostenuto può influenzare profondamente il suo sviluppo emotivo e il modo in cui impara a conoscere e regolare ciò che prova. Per questo, il lavoro terapeutico può coinvolgere anche i genitori, attraverso momenti dedicati alla condivisione e alla comprensione di ciò che sta accadendo.

L’obiettivo non è soltanto intervenire sulla difficoltà che ha portato alla terapia, ma creare le condizioni perché il bambino possa sviluppare con maggiore libertà le proprie risorse, costruire una maggiore fiducia in se stesso e trovare modalità più efficaci per esprimere i propri bisogni e stare in relazione con gli altri.

La terapia diventa così uno spazio di crescita, in cui il bambino possa sentirsi accolto nella propria individualità e accompagnato nel diventare, passo dopo passo, sempre più se stesso.

Ascoltare ciò che un bambino esprime significa anche provare a comprendere ciò che, attraverso di lui, sta ancora cercando una forma
Gli interventi psicologici in età evolutiva comprendono quindi il coinvolgimento della famiglia, della scuola e dell’ambiente allargato del bambino.


Aree di intervento:

  • Difficoltà scolastiche.
  • Disturbi d’ansia.
  • Depressione e altri disturbi dell’umore.
  • Fobia scolare.
  • Ritiro sociale.
  • Disturbi ossessivo compulsivi.
  • Disturbi della condotta e oppositivo-provocatori.
  • Difficoltà del sonno o mancanza di appetito.
Mindfulness

All’interno del nostro studio è possibile svolgere corsi di gruppo mindfulness (ad es. il protocollo MBSR per la riduzione dello stress o il percorso di mindful-eating) o in alternativi incontri di pratica individuale.

Se vuoi saperne di più sulla mindfulness, abbiamo preparato un approfondimento per te, se invece vuoi fissare un appuntamento contattaci.

La mindfulness è una pratica di consapevolezza di origine buddhista ideata da Jon Kabat-Zinn sul finire degli anni ’70. Essa ha origine da una particolare forma di meditazione di provenienza buddista: la meditazione vipassana.

Il termine mindfulness è la traduzione inglese della parola “sati” che, in lingua pali, significa “ricordarsi” nell’accezione di tenere qualcosa a mente, con attenzione, al momento presente.

Questa pratica meditativa ci insegna a portare l’attenzione in modo consapevole al momento presente, con un atteggiamento non giudicante, allo scorrere dell’esperienza, momento dopo momento.

Siamo abituati ad applicare giudizi ed etichette ad ogni cosa, con la mindfulness si rinuncia a questo automatismo ponendo nell’attimo presente un’attenzione pura a ciò che è, nel momento in cui è, esattamente come viene percepito.

La possibilità di stare con ciò che accade, dentro e fuori di noi, nel qui e ora, ha un effetto trasformativo e terapeutico. Pensiamo all’effetto che potrebbe avere accorgerci di uno stato emotivo depressivo o ansioso che sta prendendo forma dentro di noi e la successiva possibilità di non agire in modo automatico cadendo in circoli viziosi sempre più soffocanti.

La mindfulness ci insegna a coltivare un atteggiamento di non giudizio attraverso l’amorevole gentilezza che permette di lasciare andare la zavorra che ci tiene legati ai pensieri, ad alcune emozioni, restituendo quiete e serenità nonostante il mare in tempesta che alcuni eventi di vita ci portano ad affrontare.


Numerose ricerche evidenziano come a livello psicologico questa pratica possa portare:

  • Maggior resistenza allo stress.
  • Diminuzione delle emozioni negative e aumento delle positive (miglioramento della gestione emozionale).
  • Diminuzione di sintomi e ricadute legate alla depressione e all’ansia.
  • Aumento delle capacità empatia.
  • Maggior flessibilità.
  • Incremento dell’autostima.
  • Potenziamento dell’attività cognitiva.


Ulteriori benefici riscontrati sono:

  • Aumento delle capacità del sistema immunitario.
  • Effetti positivi su soggetti con problematiche respiratorie o cardiache.
  • Miglioramento della percezione del dolore in soggetti con dolore cronico.
  • Protezione dall’assottigliamento corticale che avviene con l’avanzare dell’età.
Psichiatria

Ci sono momenti in cui la sofferenza psicologica può diventare così intensa da compromettere profondamente il modo di vivere, di pensare, di lavorare e di stare in relazione con gli altri. Ansia persistente, depressione, alterazioni del sonno, difficoltà nella regolazione emotiva o altri stati di disagio possono arrivare a occupare uno spazio sempre più ampio nella vita della persona.

La consulenza psichiatrica offre uno spazio di valutazione e comprensione in cui poter inquadrare la sofferenza nella sua complessità, tenendo insieme la dimensione psicologica, biologica e relazionale della persona.

La valutazione non si limita quindi all’individuazione di un sintomo o di una diagnosi. Attraverso il colloquio clinico, lo psichiatra cerca di comprendere la storia della persona, il momento che sta attraversando, il modo in cui le difficoltà si sono sviluppate e il loro impatto sulla vita quotidiana e sulle relazioni.

Quando indicato, può essere proposto un trattamento farmacologico, individuando insieme alla persona la soluzione più appropriata e monitorandone nel tempo l’efficacia e la tollerabilità. La farmacoterapia può rappresentare un intervento autonomo oppure integrarsi con un percorso psicoterapeutico, quando questa combinazione risulta utile.

Particolare attenzione viene dedicata all’andamento del percorso: la valutazione psichiatrica non è necessariamente un momento isolato, ma può diventare uno spazio di monitoraggio e di confronto durante le diverse fasi della cura, modificando l’intervento quando le condizioni della persona lo richiedono.

L’obiettivo è costruire un trattamento proporzionato alle necessità individuali, evitando sia di ridurre la persona alla propria diagnosi sia di sottovalutare la componente biologica della sofferenza psicologica.

Prendersi cura della sofferenza significa considerare la persona nella sua interezza, trovando di volta in volta il modo più adeguato per sostenerne il percorso.